“La donna di trent’anni” – Honoré de Balzac

^

Categorie

^

Voto redazione

3 stelle

Data di pubblicazione

24 Mar, 2021
loro-copertina
7

Scorri fino al contenuto...

“La donna di trent’anni”, conosciuto anche come “La trentenne”, è un romanzo che Honoré de Balzac scrive nel 1842: l’autore ha più di quarant’anni e questa è già la ventesima opera delle “Scene di vita privata” che aprono la “Commedia umana” – titolo un filino ambiziosamente ispirato a Dante.

Questo corpus pazzesco è stato iniziato nel 1830 ma messo insieme solo nel 1840. In poco più di vent’anni ha compreso 137 libri, inclusi i pochi postumi, che Honoré de Balzac ha prodotto a ritmi sovrumani con l’intenzione di dipingere a tutto tondo la sua epoca e in particolare la società napoleonica e post napoleonica.

Trama de La donna di trent’anni

Conosciamo Giulia da giovane, al braccio del padre, innamorata di colui che sposerà di lì a un anno. La seguiamo nella sua maturità attraverso più tappe: a ventisei, a trenta, nella maturità e a cinquant’anni. Siamo nella società francese post-napoleonica e viviamo insieme alla protagonista la delusione della vita matrimoniale. Origliamo la sua relazione extraconiugale con il primo amante, medico, con cui probabilmente ha fatto un figlio (ma non ne siamo certi).

“Quel volto annunciava un uragano calmo e freddo, una lotta segreta tra l’eroico dolore materno e la debolezza dei sentimenti che sono limitati come lo siamo noi, in cui non si trova nulla d’infinito”

Giulia avrà pochi altri amici e amiche, avrà delle disgrazie, avrà un rapporto difficile con la primogenita Elena, non amata perché frutto del dovere. De Balzac ce la mostra dignitosa, rassegnata forse alla sua condizione colpevole di donna adultera. Vuole mostrare la possibilità di sopravvivere ai propri errori se li si riconosce?

Recensione

Oggi chiameremmo superficialità quella con cui l’autore sorvola su alcune scene madri, che invece gestisce quasi senza empatia, come un cronista rigoroso. I suoi personaggi assumono pose plastiche, pittoriche, ora illuminate da un raggio di luce, ora accese da un rossore sulle guance; eppure il lettore è tenuto sempre pudicamente fuori dalle battaglie del loro cuore.

Inoltre nella mia edizione del Club degli editori del 1963 gli sbalzi temporali (di una stagione, di un anno, di un lustro) non sono separati da uno stacco paragrafo e generano un po’ di confusione nel seguire la trama. Se però vi interessa un romanzo di intrattenimento che vi faccia pensare a Madame Bovary, potete provare a leggere “La donna di trent’anni”. Io l’ho sentito come un’occasione sprecata e mi ha fatto solo venire voglia di riprendere Zola.

Cristina Mosca

Recensore

Vorresti scrivere una recensione?

amantideilibri.it è una grande community di appassionati lettori. Vuoi farne parte anche tu?

moglie, mamma e lettrice bulimica. a 10 anni scrivevo i miei primi racconti. a 14 ho scelto di insegnare inglese. adesso faccio entrambe le cose. credo in quello che non si vede a occhio nudo. tra le mie pubblicazioni: "chissà se verrà alla mia festa" (schena 2005), "e donne infreddolite negli scialli" (schena 2008), "loro non mi vedono" (ianieri 2014), "con la pelle ascolto" (ianieri, 2018). mi piace scrivere in lettere minuscole.

Altri libri che potrebbero piacerti…

“Il settimo papiro” – Wilbur Smith

“Il settimo papiro” – Wilbur Smith

“Il settimo papiro” è il secondo libro di Wilbur Smith appartenente al ciclo dei Romanzi egizi. Scritto nel 1995, è arrivato in Italia tramite Longanesi (collana Tea).

2 Commenti

  1. maria donata

    Ciao Cristina, sto leggendo questo romanzo proprio nell’edizione del Club degli Editori. Condivido con te il non detto e il troppo immaginario di Balzac.Preferisco Madame Bovary e adoro le passioni che Zola fa vivere ai suoi personaggi nella generazione dei Rougon- Macquart(Gervaise,Nana’)cosi’ come i personaggi maschili. Credo che “La donna di trent’anni” abbia ispirato un film,ma non ricordo quale.Sai dirmelo?

    Rispondi
    • Cristina Mosca

      Grazie per la condivisione! Non trovo traccia del film su Internet, si dovrebbero fare ricerche approfondite!

      Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.