“Le sorelle di Lisistrata” – Federico Baccomo


Voto: 4 stelle / 5

“Romanzo profetico”, è scritto sulla copertina di “Le sorelle di Lisistrata”, il libro di Federico Baccomo pubblicato da Mondadori a gennaio 2025 che si legge molto piacevolmente. Sembra un romanzo distopico e spero di non dover cambiare mai aggettivo per definirlo.

Ringraziamo la casa editrice per la copia cartacea ricevuta in omaggio.

Trama di Le sorelle di Lisistrata

Il romanzo ha come protagonista Gaia Zavattini, una giovane parlamentare di centrosinistra che si oppone alla “legge della buona vita”, legge che, approvata in Parlamento il 10 ottobre 2025, dichiara l’aborto un reato. Gaia quel giorno pubblica un post in cui invita le donne a una forte presa di posizione: astenersi da rapporti sessuali. L’invito suscita forti reazioni, molte polemiche, tante adesioni e conseguenze spiacevoli e imprevedibili.

Altro tema centrale del romanzo è l’odio gratuito, la libertà di espressione degli haters che non viene in alcun modo limitata sulle piattaforme social, la protagonista ne viene travolta. Gaia ha come unica difesa la sua forza d’animo, il suo coraggio, la determinazione nel portare avanti le battaglie in cui crede, la voglia di rappresentare l’elettorato che le ha dato fiducia.

Recensione

La prosa di Baccomo è scorrevole, catapulta il lettore nella narrazione facendolo sentire regista e spettatore di un film in cui un tema sociale attualissimo e controverso, il diritto all’aborto, è motore dell’azione. Il flusso narrativo è deciso, costante, non ci sono fasi calanti o punti in cui il pathos cala. Non conoscevo l’autore, mi piacerebbe leggere altri suoi lavori.

E’ sempre una nuova conferma leggere voci maschili che esaltano le figure femminili, rendendole delle eroine universali: ogni donna è come Gaia, solo che molte non lo sanno, non basta loro una vita per scoprirlo.

“Quelli che andavano infoltendosi non erano cortei, erano processioni: le isolate voci che si alzavano nell’inquietante silenzio generale non erano l’urlo di una contestazione, erano un grido di lamento.”

Il ritratto maschile che viene fuori dal romanzo è molto in linea con l’attuale contesto sociale: l’uomo è una figura marginale, fa da spalla alle donne, sta al loro fianco non per sostenerle, ma per esserne sostenuto. Molti uomini, forse la maggior parte, sono consapevoli della forza delle donne, e le amano proprio per questo, molti, invece, non accettano questa forza d’animo che tutto travolge, e anziché lasciarsi guidare dalla sua bellezza, cercano di limitarla, di contenerla, con la violenza fisica, verbale e con umiliazioni di ogni tipo.

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