“Lo straniero” – Albert Camus

^

Categorie

^

Voto redazione

Data di pubblicazione

2 Mag, 2020
loro-copertina
7

Scorri fino al contenuto...

Lo straniero (L’ Étranger) è un romanzo dello scrittore e filosofo francese Albert Camus, pubblicato nel 1942 per Gallimard. Unanimemente considerato dai critici uno dei romanzi capitali della letteratura universale, diede immediata notorietà all’autore.


Trama de Lo straniero

lo-straniero-copertinaLa vicenda, ambientata ad Algeri negli anni ’40 vede il protagonista, abitudinario, disinteressato al contesto in cui vive, alla società e al mondo intero, coinvolto in un omicidio, anzi ne è proprio l’artefice.
Arrestato, la sua vita, anche dietro le sbarre, non è molto dissimile da quella di prima. Indifferente al suo stato, agli affetti e alla sorte cui va incontro, neanche si attiva per difendersi.
Il linguaggio è secco, scarno, rifugge dalle considerazioni o dalle riflessioni del suo autore; la trama è semplice.

Recensione

Ho letto questo libro, spinta dal nome del suo autore e dal fatto che è considerato un testo imperdibile. Già l’inizio del libro prepara a quella apatia che ricorrerà in tutto il contenuto: “Oggi è morta mamma. O forse ieri, non so”. Ecco, questo distacco dalla realtà accompagna tutto il percorso del protagonista.
Il lettore potrebbe provare una sorta di malessere di fronte a tanta estraniazione, all’assurdità del suo comportamento, alla freddezza con cui il protagonista agisce, o piuttosto, si lascia vivere. Ma sicuramente è ciò che Camus voleva trasmettere.

Loretta Casagrande

[bs-white-space]

Loretta Casagrande

Recensore

Vorresti scrivere una recensione?

amantideilibri.it è una grande community di appassionati lettori. Vuoi farne parte anche tu?

Questo periodo della vita mi sta regalando una delle ricchezze più importanti: il tempo. Tempo da utilizzare anche tra parole da leggere e da scrivere. Tra i libri che mi instillano dubbi provvidenziali, si frantumano certezze inutili.

Altri libri che potrebbero piacerti…

1 commento

  1. Adelaide Landi

    Lo straniero sconvolge. Il distacco di Meursault verso ogni forma di emozione, verso sua madre, verso la sua donna condanna il lettore a chiedersi “Perché”? Eppure non si può affermare che sia un uomo crudele ,sembra che provi delle emozioni ma decida di distaccarsene, di non elaborarle per non soffrire. Forse non si riesce a biasimarlo: conserva in un angolo del suo cuore il ricordo di un’infanzia serena con sua madre e vuole ricordarla così, nei suoi anni più belli. Ora non ha più nulla in comune con quella donna che ha cercato, nel tramonto della vita, l’alba di un nuovo amore.
    C’è poi Maria, la sua donna, oltre all’attrazione, scopre di star bene con lei, ma quando lei gli chiede se lo ama, lui non sa cosa risponderle, non sa se la ama, sembra non sappia cosa sia l’amore.
    L’unica traccia di sentimento che Meursault manifesta in maniera più o meno autentica è l’amicizia verso il suo vicino, tuttavia, anche in questo caso, le risposte alle richieste dell’amico, che a un certo punto diventano anche “impegnative” e compromettenti consistono in assensi distaccati.
    Mettendo a nudo l’anima apparentemente arida del protagonista, Camus costringe il lettore ad un’autoanalisi. A molti capita in una parte delle vita, della propria giornata di voler mantenere un distacco con le persone, anche le più care, ed ecco che ognuno diventa un pò Meursault e quel personaggio così freddo, incapace di provare emozioni non sembra più tanto strano, poiché è racchiuso in ogni essere umano.

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.