“Nero a Milano” – Romano De Marco

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Voto redazione

Data di pubblicazione

17 Lug, 2019
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7

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“Nero a Milano” (Piemme, 2019) è il nono libro che Romano De Marco pubblica dopo dieci anni esatti dal suo esordio con “Ferro e fuoco” (Giallo Mondadori, 2009).


copertina thriller nero a milano

La trama di Nero a Milano

Le indagini di Luca Betti e Marco Tanzi si muovono nel cuore di tenebra di una Milano infida e nascosta, che ospita le miserie e le perversioni delle persone e le ammanta di credibilità. A Luca Betti viene

assegnato un caso di doppio omicidio, a Marco Tanzi viene commissionata la ricerca del diciottenne Davide Prandi. Intorno a loro ruotano donne, passioni, eleganza e nefandezza, per ricordarci che niente è come sembra. E che tutto è da guardare almeno due volte.

Recensione

In “Nero a Milano” l’instancabile autore di thriller e noir Romano De Marco propone una città oscura, segreta e ladra di innocenza e la trasforma, con la sua narrazione scattante, nella giungla conradiana che allegoricamente provoca e accentra gli istinti dell’uomo.

Nelle vicende affiorano questioni di pedofilia, sangue e sesso. Giustizie autorizzate si intrecciano a vendette personali. In questo libro più si cerca la verità e più si affonda nelle perversioni umane. Uno dei leitmotiv più evidenti è l’elemento naturale del fuoco, e a me è venuto in mente il quattordicesimo canto dell’Inferno di Dante, in cui è una pioggia infuocata a punire, tra gli altri, i violenti contro natura.

“Il freddo del mattino è un freddo cattivo”

Nella storia troviamo altri temi cari all’autore, come l’attenzione ai diversi e la loro difficoltà di integrazione. L’aspetto più interessante del romanzo è la tendenza a rimescolare alcune carte nascoste, e soprattutto a mostrare che non esistono persone completamente buone e persone completamente cattive: non possiamo essere dipinti con toni netti come il bianco o il nero, perché la realtà è che conduciamo le nostre esistenze in tantissime gradazioni di grigio.

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Cristina Mosca

Recensore

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moglie, mamma e lettrice bulimica. a 10 anni scrivevo i miei primi racconti. a 14 ho scelto di insegnare inglese. adesso faccio entrambe le cose. credo in quello che non si vede a occhio nudo. tra le mie pubblicazioni: "chissà se verrà alla mia festa" (schena 2005), "e donne infreddolite negli scialli" (schena 2008), "loro non mi vedono" (ianieri 2014), "con la pelle ascolto" (ianieri, 2018). mi piace scrivere in lettere minuscole.

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