“Colui che gli dei vogliono distruggere” – Gianluca Morozzi

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Voto redazione

Data di pubblicazione

20 Apr, 2019
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7

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Lettura e curiosità

È molto semplice. I libri si comprano per curiosità. Perché ce ne parlano gli amici. Perché ne sentiamo leggere alcuni brani nel corso di una presentazione.

Diversi anni fa, ho deciso di acquistare il romanzo di Gianluca Morozzi Colui che gli dei vogliono distruggere di Gianluca Morozzi proprio dopo averne gradito alcuni assaggi nel corso di una lettura pubblica presso un locale della mia città.


Copertina di "Colui che gli dei vogliono distruggere"

Colui che gli dei vogliono distruggere: un romanzo complesso

Parlarne non è facile. Intanto, ha una struttura piuttosto complessa: ci sono due vicende che procedono affiancate e s’intersecano a più riprese. E poi si corre il rischio di bruciare rivelazioni, sorprese, colpi di scena.

Però qualcosa devo pur dirla. È un’opera “binaria”. Due mondi. Due storie. A capitoli alterni.

Si comincia con Terra L. È come il nostro pianeta. Preciso identico. Con una differenza. A Bologna, in Via del Fossato, vive Daniel Drum, uno con la faccia di John Cusack. Gestisce La Pietra del Tempo, un negozio dove si possono acquistare fumetti e dischi introvabili. Ma è una copertura.

In realtà, lui è Leviathan, il più grande supereroe di tutti i tempi. L’unico dai superpoteri “originali”. Gli altri – supercriminali compresi – devono le loro capacità all’utilizzo di marchingegni più o meno sofisticati. Nessuno può riconoscerlo, perché quando entra in azione gli viene la faccia di Keanu Reeves.

C’è soltanto un problema, di carattere per così dire “tecnico”: «Immaginate un potere, uno qualunque. Leviathan li aveva tutti. […] Solo, […] aveva due poteri per volta. Che si ricombinavano ogni dodici ore. Alle sette e alle diciannove. […] I suoi poteri – e qui stava il problema primario – si mescolavano in modo casuale». Nei panni del suo alter ego “normale”, ha una relazione (a)normale con Sandra, «una donna che il resto del mondo giudicava un’insopportabile, inqualificabile, isterica arpia». È ricca. Ha raggiunto, infatti, il successo con un romanzaccio mediocre massacrato da tutti i critici che hanno la sventura di leggerlo.

Terra-prima, invece, è il nostro mondo. Ci troviamo Kabra, leader dei Despero, gruppo musicale “di nicchia” che ha avuto più formazioni di una squadra di calcio. Sempre a Bologna. Sempre in Via del Fossato. I lettori di Morozzi, fra l’altro, lo conoscono bene. Tifa per il Bologna e vive di rendita: gli arrivano periodicamente i diritti di Crepuscolo, canzone che lui odia nonostante sia sua e abbia riscosso un insperato successo. Viene mollato dalla fidanzata Elena durante una vacanza in Grecia (dove lui non voleva nemmeno andare) e si lascia, per così dire, irretire da Elettra, sciroccatissima componente del suo complesso.

 

Caratteristiche del romanzo

Mi fermo qui. Se continuassi, correrei il rischio di fare spoiler. E non mi sembra il caso. Sappiate comunque che, pur essendo voluminoso, Colui che gli dei vogliono distruggere si lascia leggere bene. E mette addosso la voglia di procedere per vedere “come va a finire”. Lo stile è brillante. L’ironia è pungente. I dialoghi sono irresistibili, specie quando coinvolgono i due protagonisti e le Donne Stronze con cui si devono continuamente confrontare. E ci sono trovate – come quella del rock talebano – che vorresti avere avuto tu.

Sullo sfondo, una bizzarra commistione tra musica e fumetto. Oltre agli innumerevoli riferimenti ai grandi – e meno grandi – della musica, le citazioni dai principali comics americani si sprecano. L’idea delle terre “parallele” viene attinta dalla DC Comics (dove si racconta proprio di una Terra-prima che gironzola all’interno di un universo alternativo) e dalla Marvel (che s’inventa la Contro Terra, copia imperfetta del nostro pianeta, creata da un tizio chiamato Alto Evoluzionario: si trova dalla parte opposta del sole, e si distingue dalla “nostra” per l’assenza totale di supereroi).

Ora tocca a voi. Vi ho parlato di questo romanzo. Vi ho reso curiosi. È vero che la curiosità ha ucciso il gatto. Ma almeno lui si è divertito.

 

Gianluca Morozzi, Colui che gli dei vogliono distruggere, Parma, Guanda, 2009.

Enrico Cantino

Recensore

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Enrico Cantino dovrebbe aver superato la cinquantina, ma non ne è sicuro nemmeno lui. Ha una laurea in materie letterarie, un blog su Tumblr e svariate passioni: i gatti, la scrittura, la lettura, i cartoni animati (giapponesi, in particolare), i "filmacci" come li chiama lui (horror, azione, demenziale, fantascienza, ecc. ma non disdegna qualche pellicola "seria"). Ha pubblicato con Mimesis, casa editrice di Sesto San Giovanni, sei libretti sulle serie animate nipponiche suddivise per generi: robottoni, eroine, guerrieri, sport di squadra, maghette, rapporti di coppia. Può darsi riesca anche a pubblicare qualcos'altro. Adesso vede.

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