“Juke-box per uomini soli” – Elvis Crotti

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Voto redazione

Data di pubblicazione

5 Apr, 2019
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7

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Un destino segnato

«Sono io il predestinato», afferma perentoriamente il protagonista del racconto L’uomo pulsante.
I personaggi di Elvis Crotti almeno una certezza nella vita ce l’hanno: sono ben consapevoli di un destino segnato e fissato una volta per tutte.

Diffusa dall’altoparlante del negozio, la voce di Frank Sinatra canta il nostro destino di essere soli:
I’ve lived a life that’s full.
I’ve travelled each and every highway.
But more, much more than this I did it my way

Solitudine e sconfitta

Sono tutti uomini isolati. La loro solitudine – che nell’introduzione Raul Montanari definisce «il vero amalgama che tiene insieme la storia e i personaggi» − è la diretta conseguenza di battaglie che probabilmente portano avanti con scarsa convinzione. La sconfitta è inevitabile e accettata, sebbene con la rabbia e la rassegnazione di chi si ritiene impotente: «Esausto, chiudi ancora gli occhi, per alleviare il peso della disfatta».

Copertina di Juke-box per uomini soli

L’amore è quasi sempre in perdita. La famiglia si rivela avara di soddisfazioni, con padri anaffettivi e violenti, capaci solo di segnare prematuramente le fragili esistenze dei figli. L’unico rifugio sicuro sembra essere il grembo amniotico dell’acqua, presente in molte di queste storie.

 

Scrittura e musica in Juke-box per uomini soli

Oltre a solitudine e sconfitta, abbiamo un terzo elemento ricorrente: la musica.
Ce lo conferma Raul Montanari: «Tutti i racconti di questo volume sono legati fra loro dall’avere al proprio centro una canzone, un musicista, un gruppo; oppure dalla presenza fortissima di una colonna sonora musicale. […] È un libro il cui autore ha scelto la musica come un catalizzatore di emozioni».

A ciascun racconto è stato infatti abbinato un brano musicale, quasi a volerne stabilire – o meglio, indirizzare – la cadenza narrativa.
L’unico limite di questa raccolta è forse l’abuso della seconda persona, punto di vista che alla lunga può riuscire stucchevole. Questo, però, non compromette lo sguardo abrasivo che Elvis Crotti dirige sul mondo. Non senza un’amara punta d’ironia. Che quella ci sta sempre bene.

 

Elvis Crotti, Juke-box per uomini soli, Milano, ExCogita, 2012.

Enrico Cantino

Recensore

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Enrico Cantino dovrebbe aver superato la cinquantina, ma non ne è sicuro nemmeno lui. Ha una laurea in materie letterarie, un blog su Tumblr e svariate passioni: i gatti, la scrittura, la lettura, i cartoni animati (giapponesi, in particolare), i "filmacci" come li chiama lui (horror, azione, demenziale, fantascienza, ecc. ma non disdegna qualche pellicola "seria"). Ha pubblicato con Mimesis, casa editrice di Sesto San Giovanni, sei libretti sulle serie animate nipponiche suddivise per generi: robottoni, eroine, guerrieri, sport di squadra, maghette, rapporti di coppia. Può darsi riesca anche a pubblicare qualcos'altro. Adesso vede.

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