“Un uomo solo” – Antonio Iovane

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Categorie

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Voto redazione

3 stelle e mezzo

Data di pubblicazione

11 Mar, 2022
loro-copertina
7

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“Un uomo solo” è un libro di Antonio Iovane pubblicato da Mondadori a gennaio 2022. Ringraziamo la casa editrice per la copia omaggio.

Trama di Un uomo solo

Il libro è la cronaca degli ultimi giorni di vita di Luigi Tenco: durante la kermesse sanremese del 1967, dopo aver appreso che la sua canzone “Ciao amore, ciao” è stata eliminata, Tenco si uccide con un colpo di pistola alla tempia, nella sua camera d’albergo.

L’atmosfera del festival è la stessa che si respira oggi, bianco e nero o colori non fa alcuna differenza. La personalità di Tenco, conosciuto e apprezzato come autore, ma poco come interprete, ci viene raccontata attraverso gli occhi della sua compagna, Dalida. L’inconnu e la diva suscitavano molta curiosità in quei giorni.

Recensione

Nella prima parte ho avuto difficoltà a entrare nella narrazione: trovavo la storia di Luigi una cronaca fredda, senza slanci, proprio come lui appariva ai suoi contemporanei. Poi è arrivata Dalida che lo ha raccontato attraverso il filtro della sua comprensione, del suo amore. E’ stato allora che ho visto Luigi Tenco: un artista che non si è piegato al compromesso della leggerezza per sopportare i macigni che lo schiacciavano e che non riusciva, perciò, a scrollarsi di dosso il mistero che lo rendeva distante.

“Come tutte le persone romantiche che rifiutano di crescere, lui era il mio uomo ideale. Come non rimanerne soggiogata psicologicamente? Era un fiume in piena del quale io pretendevo invece di arginare l’impetuosità. Mi sono accorta troppo tardi che avrei dovuto aiutarlo.”

Interessante ricostruzione, molto intensa di un autore di cui conoscevo molto poco.

Adelaide Landi

Recensore

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Mi piace leggere sin da quando ero bambina, nei ricordi più belli della mia infanzia ci sono libri con copertine colorate: Heidi è stato ovviamente il primo, poi Piccole donne e tutti i seguiti (di cui ricordo poco, i seguiti di un capolavoro deludono sempre), Il giardino segreto. La penna mi ha sempre chiamato almeno quanto i libri, ma non me ne sono accorta finché per caso o semplicemente perché era giunto il momento che io lo capissi, mi è stato chiaro che adoro scrivere almeno quanto adoro leggere. Mi piacciono i romanzi storici, penso che capire quello che è stato aiuti a comprendere quello che è. Scelgo un libro da leggere se penso che la sinossi stia cercando di dirmi qualcosa, in ogni libro c'è un messaggio che spera di raggiungere al più presto i suoi destinatari.

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