“Una vacanza perfetta” – Laure Van Rensburg


Voto: 4 stelle / 5

Con “Una vacanza perfetta” (SEM ottobre 2022, 327 p., traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini) Laure Van Rensburg fa il suo ingresso in grande stile nel thriller psicologico.
Ringraziamo la casa editrice per la copia cartacea in omaggio.

Il titolo antifrastico, scelto per l’edizione italiana, punta sull’ambivalenza di un weekend romantico che si trasforma in una luna di fiele. Mi sembra più incisivo l’originale “Nobody but us” (“Solo noi”) a sintetizzare la vulnerabilità di una situazione in cui è impossibile nascondersi l’uno dall’altro.

L’ autrice viviseziona una relazione sentimentale asimmetrica, che cambia di senso in base al punto di osservazione e, un po’ ambiziosamente, le attribuisce una funzione esemplare. Però il baricentro del romanzo gravita sul paradosso di odio e vendetta, che rendono dipendenti da chi ci ha ferito.

Trama di Una vacanza perfetta

Uno chalet nella baia di Chesapeake sembra la meta ideale per un fine settimana ad alto tasso erotico. È qui che una coppia cool newyorkese trascorre la prima vacanza insieme. Ellie è uno schianto di studentessa universitaria. Steven un professore affascinante e sofisticato. In realtà i due non sanno granché del passato reciproco. Quando affiorano segreti e bugie, scopriamo che uno mente e l’altro finge. Così Ellie e Steven precipitano senza concessioni redentive in una spirale di perfidie psicologiche, aggressività, ferocia primordiale dalle sonorità hard.

Fin dal tragitto in SUV serpeggia un’atmosfera da caos calmo, perché pensieri e azioni sono volutamente ambigui. Flashback strategici illuminano anfratti del loro passato generando svolte narrative a catena. Ma non è lo spazio chiuso della baita l’accelerante dello scontro. La clausura romantica è stata pianificata per uno scopo. Forse l’amore non c’entra.

Recensione

La sfida di ambientare un thriller in un perimetro circoscritto ha abbondantemente ispirato narrativa e cinema. Laure Van Rensburg ne rilegge alcuni archetipi in chiave psicologica, coniugando suggestioni mystery della casa isolata e gioco al massacro dalle contaminazioni pulp.
Un’operazione editoriale sorretta da ingranaggi collaudati, ma piuttosto rischiosa. Non è facile rivisitare il giallo psicologico con proposte convincenti e innovative.

In questo romanzo gli ingredienti di rito ci sono tutti. Una location claustrofobica che una tempesta di neve taglia fuori dal mondo. Un paesaggio alterato dalle proiezioni del subconscio. Le acrobazie – anche erotiche – di una coppia al di sopra di ogni sospetto che si destreggia tra verità e finzione. L’inversione dei giochi di potere, perché non sempre il più debole è il più buono.
Ben riuscito l’epilogo: il tallone d’Achille di ogni thriller.

A voi scoprire quanto “Una vacanza perfetta” di Laure Van Rensburg schivi prevedibilità o forzature, tenendo alta la tensione. Come moduli una guerra all’ultimo sangue tra bluff, affondi, parate, sorprese e colpi bassi. Se cavalchi l’onda neo femminista del movimento # MeToo.

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