“Gli incubi di Baltimora” – Edgar Allan Poe

^

Categorie

^

Voto redazione

5 stelle

Data di pubblicazione

27 Ott, 2019
loro-copertina
7

Scorri fino al contenuto...

“Gli incubi di Baltimora” è una piccola selezione di racconti di Edgar Allan Poe pubblicata da Alter Ego in cui troviamo alcune delle migliori scelte narrative del maestro del Gotico, radunate nel giro di poche pagine. Dello stesso autore abbiamo recensito “Le avventure di Gordon Pym” e i racconti inseriti nella raccolta “Nel ruggito della spiaggia scossa dalle onde“.


La trama di Gli incubi di Baltimora

Sono cinque racconti, scritti fra il 1835 e il 1849. Sono selezionati “Il crollo della casa degli Usher” (“The Fall of the House of Usher”), “Il cuore rivelatore” (“The tell-tale heart”), “Il pozzo e il pendolo” (“The Pit and the Pendulum”), “Hop Frog” e “Berenice”. I protagonisti sono sempre diversi, ma come metro comune hanno la narrazione in prima persona singolare.

Ci sono situazioni che vanno dal trovarsi legato a un tavolo e vedersi avvicinare una lama oscillante all’altezza della pancia, all’essere ospiti in una casa in cui giace una donna morta, che forse morta non è.

Il titolo “Gli incubi di Baltimora” prende spunto dal nome della città a 40 km da Washington in cui crebbe e visse Poe e dove tuttora è possibile visitare la sua casa museo e la sua tomba poco distante.

Recensione

Mentre leggiamo “Gli incubi di Baltimora” non possiamo che ammirare le tecniche dell’autore per ipnotizzare il lettore. Spicca la scelta della prima persona per l’io narrante, adatta a esprimere il senso di colpa (l’ossessione per un cuore che batte) o il terrore per dei rumori in una casa che accoglie delle spoglie. I colori, le penombre, le atmosfere concorrono in maniera impattante al coinvolgimento nella lettura.

libricino gli incubi di baltimora in una borsaCavalcando la piacevole onda di ritorno dei classici, la casa editrice Alter Ego ha dedicato loro una collana, “Gli eletti”, diretta da Dario Pontuale. La scelta del formato tascabile si mostra azzeccata soprattutto se questi classici possono essere comodamente trasportati in una tasca o anche nelle borse più piene (come la mia).

Letto con il senno di poi, Poe si mostra nella sua bravura e ci propone racconti che, anche se alcuni sono ormai noti, riescono a ispirarci sensi di orrore di stampo diverso grazie ad abili strategie narrative e descrizioni riuscite. Si tratta di racconti che fanno leva su meccanismi di stampo psicologico legati al senso di pericolo e, riuscitissimo nel caso del racconto “Il pozzo e il pendolo”, al senso di soffocamento che può venire dal buio.

Cristina Mosca

Recensore

Vorresti scrivere una recensione?

amantideilibri.it è una grande community di appassionati lettori. Vuoi farne parte anche tu?

moglie, mamma e lettrice bulimica. a 10 anni scrivevo i miei primi racconti. a 14 ho scelto di insegnare inglese. adesso faccio entrambe le cose. credo in quello che non si vede a occhio nudo. tra le mie pubblicazioni: "chissà se verrà alla mia festa" (schena 2005), "e donne infreddolite negli scialli" (schena 2008), "loro non mi vedono" (ianieri 2014), "con la pelle ascolto" (ianieri, 2018). mi piace scrivere in lettere minuscole.

Altri libri che potrebbero piacerti…

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.