“La ragazzina” – Valeria Parrella


Voto: 4 stelle / 5

Il nuovo libro di Valeria Parrella si intitola “La ragazzina” ed è uscito per Feltrinelli ad aprile 2026. Basato su rievocazioni, ricostruzioni e studi recenti, si sofferma sulla figura di Giovanna D’Arco, la “pulzella d’Orleans”.

Di Valeria Parrella abbiamo recensito anche “La fortuna” e “Almarina”.

Trama di La ragazzina

Non ha neanche 18 anni, Jeanne la Pucelle (Giovanna la pulzella), quando convinta di essere in contatto con Dio e con gli angeli nel 1429 anticipa l’esercito reale con un’armata di volontari per difendere la città di Orléans dall’assedio degli inglesi. La Guerra dei cent’anni è ripresa da qualche anno, nel 1422 Enrico V d’Inghilterra si era nominato re di Francia, entrando a Parigi; Carlo VIII si era rifugiato nella Loira, non molto lontano da Orléans. Vincono i francesi, la guerra è a una svolta, ma gli inglesi se la segnano al dito: è il 30 maggio 1431 quando comprano Giovanna da un vassallo francese traditore e la condannano al rogo come eretica.

“La ragazzina” ci avvicina alla figura di Giovanna prima ancora che ai fatti che la riguardano. Inizia dai suoi primi anni di vita e ci introduce anche nella sua famiglia.

Nella bibliografia spiccano “Il processo di condanna di Giovanna d’Arco” di Teresa Cremisi (Marsilio 2022), “Giovanna d’Arco. Una biografia” di Colette Beaune (Il Saggiatore 2019) e “La vita di Giovanna d’Arco raccontata da lei stessa), a cura di Omer Englebert (Longanesi 1950). A scuola ci si sofferma pochissimo su questa figura, tanto che nella mia testa apparteneva quasi alla mitologia: invece l’apparato bibliografico è anche recente, segno di quanto sia importante raccontare ancora la sua storia. La beatificazione è arrivata solo nel 1909, la santificazione nel 1920. dal 1922 è santa patrona della Francia. Lo possiamo prendere come un lieto fine, mi sembra.

Recensione

Cercavo una sorta di biografia, ma ho trovato un libro che inizia in maniera quasi donchisciottesca e finisce commuovendomi.

“La Senna abbracciò Giovanna e la accompagnò fino alla foce, lì la lasciò andare nella Manica e, dalla Manica, Giovanna arrivò nei mari e negli oceani, e da lì poi in ogni luogo del mondo”.

Valeria Parrella prende tutti gli spunti a disposizione, dagli atti del processo alle strisce di Snoopy, per avvicinarci a una ragazza un po’ stramba e incosciente, che ha sorpreso tutti infondendo coraggio e disciplina all’armata a lei affidatale. In queste poche pagine (circa 130) riceviamo un ritratto fresco, empatico e intenso; più di tutto sorprende il piccolo miracolo delle persone che si fidano di lei. Non sorprende, invece, il manipolo di detrattori che con insulti e improperi hanno cercato di sminuire il suo ruolo.

Poi arriva il rogo: Valeria Parrella non indugia gratuitamente in questo momento di forte pathos, ma si limita a raccontarne il minimo indispensabile, attenendosi ai fatti. Il lettore le è grato, forse perché a questa ragazzina, nel frattempo, si è affezionato. La maggior parte del romanzo scaturisce da voci e testimonianze, racconta i personaggi che le girano intorno e mostra una tenacia sorprendente. Sapevate che alla sua armata aveva imposto di non razziare durante il viaggio e di pregare? È così che combattono le donne: con battaglie dritte all’obiettivo, verrebbe da dire. Avrei solo voluto sapere di più della riabilitazione della sua figura, innescata dalla madre, ma per questo c’è anche Internet.

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