
“Nené nel paese delle magarìe” è il romanzo che Alessandro Barbaglia ha scritto per omaggiare il centenario della nascita di Andrea Camilleri, che cade domani, 6 settembre 2025. È stato pubblicato a giugno di quest’anno.
Di Alessandro Barbaglia abbiamo recensito anche “Scusa ma resto qui”, “L’invenzione di Eva”, “Scacco matto tra le stelle” e “La mossa del matto”.
Di Andrea Camilleri abbiamo recensito “Il ladro di merendine”, “Il casellante” e “Il birraio di Preston“.
Trama di Nené
È un brillante giorno d’estate, il collegio è chiuso per le vacanze. Un pappagallo, anzi un “pimpigallo” ruba la preziossima agendina del dodicenne Andrea, in famiglia soprannominato Nené.
Il bambino e l’amica Rosalia iniziano a rincorrerlo per tutto Porto Empedocle, con un piede nella Sicilia degli anni Trenta e uno nella fantasia.
Recensione
“Nené” raccoglie l’immaginario che Andrea Camilleri stesso ha raccontato provenire dalla sua infanzia. È ambientato in una Sicilia un po’ magica, forse anche grazie allo sguardo del bambino protagonista, e ci conduce in una specie di caccia al tesoro in cui espressioni linguistiche, incontri e piccoli episodi sembrano quasi incantati.
Tra i personaggi più buffi troviamo l’imprevedibile nonna “magara” e il contastorie Minico. Conosciamo aneddoti dalla leggera patina di mito, che lasciano un senso di meraviglia anche all’adulto.
“Scrivi, mannaggia mannaggia”
Consiglio di affrontare questo libro non come una biografia, bensì come una fiaba, un omaggio innamorato. Nei ringraziamenti Alessandro Barbaglia è chiaro: “per me questo libro è stato una folgorazione, una felicità”. Ci sono alcune sezioni, a conclusione, in cui viene spiegato ed elencato in maniera molto precisa da dove vengono le ispirazioni, le citazioni e le immagini presenti nel romanzo.
È un libro che i veri appassionati di Camilleri ameranno, e che può essere apprezzato ugualmente anche da chi, come me, non lo conosce. Anzi, incuriosisce e incoraggia alla sua scoperta.



