“1984” – George Orwell

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Voto redazione

Data di pubblicazione

10 Lug, 2019
copertina 1984 di George Orwell
7

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la ragazza della neve

Bestseller - Pam Jenoff

copertina la ragazza della neve libro

1984 di George Orwell è il romanzo proposto per la seconda edizione del nostro gruppo di lettura Amanti dei libri. Dunque, come abbiamo fatto anche per la prima edizione, si tratta di una recensione collettiva, frutto di vari contributi dei membri della community. Ricorda che anche tu puoi dare il tuo contributo partecipando nei commenti! Di George Orwell abbiamo recensito anche “Fiorirà l’aspidistra” e “La fattoria degli animali“.


La recensione di Daniela Pireddu

Nominando 1984 subito viene in mente la frase “ Big brother is watching you”, il Grande Fratello, un personaggio vestito di mistero che nessuno ha mai visto,  che controlla i suoi sudditi e ogni loro passo. George Orwell, scrittore e giornalista inglese, scrive  questo racconto nell`immediato dopoguerra, ambientandolo in un futuro lontano: 84 è l´inversione delle cifre 48, anno di inizio della stesura.

copertina 1984 di George OrwellTrama di 1984 (contiene spoiler)

È l`anno 1984 e il mondo, diviso in tre grandi continenti in continua lotta fra di loro, viene controllato da entità che seguono ogni passo dei loro cittadini, per limitarne la loro libertà. In particolare nel continente Oceania vige il controllo del Grande Fratello, che spia gli abitanti in ogni loro spazio e contesto di vita.

Proprio in quest’anno, il protagonista del racconto, Winston Smith , inizia a scrivere il suo diario, annotando le vicende che accadono e i suoi pensieri. Membro anch’egli del partito che controlla la gestione del paese, mal sopporta il regime totalitario e, insieme alla sua compagna Julia, decide di ribellarsi a questa situazione, aderendo ad un partito clandestino. Quello che da sempre era stato amico di Winston e compagno funzionario di partito, O´Brian, in realtà si rivela un membro della polizia che fa arrestare Winston.

Il protagonista viene sottoposto a delle torture pesantissime alle quali dapprima resiste, in seguito cede  nella temutissima stanza 101 e svela alla polizia il coinvolgimento di Julia.

Le  violenze alle quali Winston viene sottoposto lo portano a riflettere e a sentirsi in colpa per avere contestato e messo in discussione il Grande Fratello, e, sopraffatto dal rimorso, attenderà la morte.


I contributi degli altri membri

Rosalia Ficara

La prima impressione a conclusione di 1984 è di un romanzo pieno di riflessioni su molti temi attualissimi. Ti chiedi quanto siamo controllati da tutta questa tecnologia, dall’occhio del Grande Fratello perennemente acceso. Basti pensare ad una semplice parola scritta in rete per essere sommersi di pubblicità.

Altro tema, la messa in discussione dello studio della Terra e del suo moto (leggi Terrapiattisti).

“Che cosa sono le stelle? Corpuscoli di fuoco a qualche chilometro da noi […] la terra è il centro dell’universo. Il sole e le stelle le girano intorno… Ci torna utile supporre che la terra giri intorno al sole”.

Altro tema attuale, la messa in discussione di eventi devastanti come l’Olocausto. Il nostro Winston è impegnato lui stesso nella costante riscrittura della storia e se ne ribella

“chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato” “e se tutto quanti accettiamo la menzogna imposta dal Partito… Ecco che la menzogna diventa un fatto storico..”

I due minuti d’Odio nella nostra società contemporanea sono diventati ore. Riuscire a creare e trovare un nemico sempre diverso per alimentare la rabbia e le frustrazioni del popolo, che distolga dalla verità del Partito.

Infine la Neolingua, il vocabolario che viene ridotto al minimo, impoverito dalla mancanza di sinonimi e contrari. Un popolo ignorante fa comodo al governo. Il romanzo mi è piaciuto tantissimo e la fine non poteva che essere quella, Winston uniformato al Grande Fratello come tutti.

Stefania Rolla

George Orwell ha fatto una critica delle ideologie presenti al suo tempo ed una previsione per il futuro.
Mi ha fatto pensare, con riferimento al presente dell’occidente, che la società sarà sempre divisa in alti, medi e bassi indipendentemente da chi si possa alternare al governo.

Con democrazia, capitalismo, consumismo anche noi raggiungiamo lo scopo economico della dittatura di 1984: produzione di beni d’uso, distruzione, nuova produzione a ciclo continuo; anche noi abbiamo guerre, ma al di fuori del nostro orizzonte; anche da noi le masse sono guidate da slogan e impoverimento culturale e si propone la creazione di una identità unitaria che si riconosca nell’individuazione di uno o più nemici vicini e/o lontani.

Giovanni Rosangela Mantegari

L’ho letto molti anni fa e adesso lo sto rileggendo: confermo la mia opinione positiva sul romanzo; rileggendolo ora mi sembra proprio per alcuni versi di veder quello che succede oggi: un nemico non ben identificato da cui guardarsi e combattere, il tentativo di incolpare sempre qualcuno o qualcos’altro per tutto e la volontà di controllo in tutto (o perlomeno i tentativi) di entrare sempre più nella vita delle persone (nonostante le varie leggi sulla privacy). Ti assicurano tutti di rispettare i tuoi dati sensibili ma intanto, anche al supermercato, per avere una carta sconti vogliono sapere non solo nome e indirizzo ma mail e telefono, se non è “grande fratello” questo!

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Amanti dei libri

Recensore

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1 commento

  1. Anna

    Se per certi versi questo libro possa sembrare inquietante, ad una più attenta lettura si può capire che in realtà George Orwell non intendeva inventare una società che non esiste, ma solo estremizzare quello che lui ha colto nell’uomo del secondo dopoguerra.
    Forse se negli anni 50 la Storia fosse andata diversamente nel 1984 avremmo veramente avuto una società che controlla tutto, in cui non
    è possibile alcune forma di ribellione.
    Forse nel 2020 avremmo un mondo migliore se solo ognuno di noi venisse controllato in ogni suo movimento. Ma noi ci siamo battuti per la
    libertà di pensiero e l’espressione dei nostri sentimenti, cercando di allontanare la condizione dell’uomo da quella del robot freddo ed
    efficiente anche sottoposto ad ogni tipo di stress.
    Forse questo libro vuole dimostrare che l’uomo non è una macchina e quando viene messo di fronte alle proprie paure, spogliato da ogni tipo di difesa e resistenza, tradisce ogni sentimento per quanto vero esso possa essere.

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