“La verità sul caso Hänsel e Gretel” – Alessandro Barbaglia


Voto: 4 stelle / 5

“La verità sul caso Hänsel e Gretel” è un libro Mondadori del 2023 scritto da Alessandro Barbaglia. Il sito dell’editore ne consiglia la lettura a un target tra i 10 e i 14 anni perché tratta dei temi della famiglia e, in parte, della malattia e del lutto.

Di Alessandro Barbaglia abbiamo recensito anche “Nené nel paese delle magarìe”, “Scusa ma resto qui”, “L’invenzione di Eva”, “Scacco matto tra le stelle”, “La mossa del matto” e “Un sogno di polvere e acqua”.

Trama de La verità sul caso Hänsel e Gretel

I due protagonisti del romanzo per ragazzi “ Hänsel e Gretel” sono i gemelli Anna e Otto. Il legame con il loro nonno è molto speciale, tenuto insieme dalle storie che ha sempre raccontato loro sotto la grande quercia all’inizio del bosco. A un certo punto, però, il nonno viene portato in una casa di riposo, perché la testa funziona sempre meno.

I due fratellini si convincono che le cose sconclusionate che dice siano degli indizi sulla verità nascosta dietro la storia di Hänsel e Gretel: i quali, guarda caso, erano fratellini della loro stessa età, e, stando alle illustrazioni del libro in loro possesso, sembrano essersi mossi in un bosco identico a quello vicino casa…

Recensione

Alessandro Barbaglia è sempre molto dolce e speciale quando si tratta di raccontare le storie ai bambini. Se uno lo conosce un pochino, lo segue sui social o lo ha ascoltato nella lettura di qualche audiolibro, può immaginare anche il ritmo e l’intonazione con cui legge questa storia.

La narrazione si muove su due binari: l’evoluzione della degenza del nonno e l’indagine che i due bambini compiono, spinti da una disperata forza di volontà. Commuovono, perché sono convinti che la soluzione del caso riporterà il nonno a casa.

I personaggi sono frizzanti e l’aspetto che mi è piaciuto di più è la passione di Otto per i palindromi. C’è da uscirsene di testa!

Posso dirvi che se leggerete “La verità sul caso Hänsel e Gretel” aspettandovi un giallo, ci sarete andati vicino. Vi consiglio di non essere impazienti e di restare in ascolto del filone narrativo più lento, quello dedicato alla presentazione dei personaggi e a come viene metabolizzata l’assenza del nonno. Vi permetterà di empatizzare con la storia e forse vi scapperà perfino una lacrimuccia, come è successo a me.

Conviene, infine, sospendere l’incredulità e non fare i puntigliosi: le fiabe hanno origine orale, e quindi anche una che arriva dalla Germania potrebbe aver fatto giri immensi. Come certi grandi amori.

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