Categoria: Scritti
Sabato: ore 23.50. Come tutti i sabato sera sono qui, seduta al piccolo tavolo. Sul lavello i piatti, graziati da un equilibrio che negli anni ho reso sempre meno …
Mario, dandosi un’altra occhiata allo specchio, non nasconde una certa soddisfazione. Vero che il fisico non è propriamente atletico ma, diamine, piuttosto che gracile meglio apparire e sentirsi uomo …
Uno due tre quattro cinque. Cinque semi di fagiolini alla volta, dal palmo della mano, precipitano nell’umidità della terra che, golosa, se li accaparra; controllo che siano al centro …
Questa è l’ora in cui mi manchi di più, perché e l’ora in cui scende il silenzio della casa mi fa ricordare che non ci sei. Credo sia la …
La lama obliqua di luce che entrava dalla finestra tagliava la stanzetta in due e finiva lì, sulla fronte del bambino addormentato. Pronta, Gemma accostò l’imposta: in quel momento …
Siamo chiusi in casa già da un bel po’ di giorni, mentre fuori c’è un silenzio che ci logora dentro non possiamo vivere le nostre giornate com’era prima anzi …
– Ehi, se ti prendo… ti faccio vedere io! Con la fronte aggrottata, la bocca schiumante di rabbia, Angelo si alza dal sentiero in cui Nella, con uno spintone …
Gennarino camminava col passo felpato, diretto verso la porta d’ingresso; la sua grande corporatura, gli rendeva difficile non creare rumori pesanti, e ogni suo passo, sembrava un colpo di …
Entrando, mi lascio alle spalle la visione d’insieme dell’Istituto, lì nella sua posizione privilegiata, adagiato sul crinale della collina dove la roccia è stata tagliata di netto per far …
Mauriziello “lo statale” ; veniva chiamato così perché aveva prestato servizio – con notevole rigidezza – allo Stato; lavorando in Comune, per oltre trentadue anni. “Ma quello là” farfugliava …