
Ma quanto è emozionante avere tra le mani il primo degli oltre cinquecento libri pubblicati dai coniugi Woolf? A curarlo e tradurlo nella sua versione completa per la prima volta in italiano è Sara Grosoli per Oligo editore: “Due racconti” di Virginia e Leonard Woolf è un gioiello di libricino (63 pagine) pubblicato alla fine del 2025.
Ringraziamo la casa editrice e l’ufficio stampa 1A comunicazione per la copia cartacea inviata in omaggio.
Di Virginia Woolf abbiamo recensito anche “Gli anni”, “Notte e giorno” e tre scritti (“Leggere a caso, “Lunedì o martedì”, “Granito e arcobaleno”). Su Virginia Woolf abbiamo recensito la biografia scritta da Alba González Sanz.
Trama di Due racconti
“Tre ebrei” e “Il segno sul muro” sono i due racconti, scritti rispettivamente da Leonard Woolf e da sua moglie Virginia, che erano contenuti nella prima pubblicazione della Hogarth Press. La casa editrice è nata nella sala da pranzo dei coniugi Woolf, con l’acquisto di una macchina stampatrice nella primavera del 1917. Erano i Woolf e un assistente a comporre le stampe. Anche nei diari di Virginia vengono descritti i loro piccoli progressi come stampatori indipendenti; c’è anche una scena in cui cadono tutte le lettere e devono fare tutto da capo.
La Hogarth Press esiste ancora e fa parte della Penguin Random House.
È il racconto di Leonard, in particolare, a essere pressoché sconosciuto in Italia.
Recensione
“Due racconti” è un’accoppiata strana, malinconica e insieme leggera. “Tre ebrei” è una matrioska di voci narranti, dal finale agrodolce. “Il segno del muro” sembra sorridere di sé stesso.
Messi accanto, dai due racconti spiccano le differenze di stile dei coniugi Woolf. Il primo sembra caratterizzato dal pragmatismo ebreo. La seconda, autrice esordiente, è già propensa a sperimentare, avventurarsi nel flusso di coscienza e lasciarsi meravigliare dalle circonvoluzioni della mente.
Il libricino è arricchito dai brevi profili biografici dei due autori e dalle silografie dell’edizione originale di Dora Carrington.



